Risparmio Energetico

Isolamento termico a cappotto esterno

La Building Solution da più di vent'anni si occupa d’isolamento termico e di risparmio energetico

Riduzione delle dispersioni termiche fino al 35%

Larga parte del patrimonio edilizio italiano è costituito da edifici costruiti negli anni in cui non sussistevano problematiche d’inquinamento o di approvvigionamento energetico per il riscaldamento; oltre a questo la quasi totalità degli immobili ad oggi presenta impianti di riscaldamento concepiti secondo regole datate ed obsolete oltre alla mancanza di adeguati sistemi d’isolamento della struttura.

Un edificio per avere un ottima coibentazione e minor dispendio energetico ed economico, con conseguente riduzione dell’inquinamento, deve garantire che nel periodo invernale il calore rimanga all’interno mentre deve impedire in estate che il calore penetri all’interno.

Un primo passo per migliorare le dispersioni termiche delle strutture è l’isolamento a cappotto e con questo sistema si riesce a ridurre le dispersioni termiche fino al 35%.

Questo è possibile applicando dall’esterno, quando sia possibile, dei pannelli isolanti.

L’isolamento a cappotto è la soluzione più efficace per isolare bene, consente infatti di coibentare in modo continuo le pareti esterne eliminando i ponti termici.

Grazie al sistema a cappotto è possibile ottenere un alto livello prestazionale delle strutture e consentire una sensibile riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione sia invernale che estiva, evitando quindi i fenomeni di condensazione superficiale interna, migliorando il confort interno.

La Building Solution da più di vent’anni si occupa d’isolamento termico e quindi di risparmio energetico e si è specializzata nell’esecuzione dei sistemi d’isolamento a cappotto, certificandosi nella POSA DI SISTEMI A CAPPOTTO PER L’ISOLAMENTO TERMICO ESTERNO DEGLI EDIFICI attraverso il prestigioso Istituto ICMQ – Istituto di certificazione e marchio qualità per prodotti e servizi per le costruzioni.

L’isolamento esterno ed in particolare i sistemi di isolamento a cappotto definiti ETICS (External Thermal Insulation Composite Systems) rappresentano una soluzione particolarmente efficace ed economica dal punto di vista realizzativo. Questi sistemi proteggono le strutture portanti interne e la parete esterna dalle sollecitazioni termiche e dagli agenti atmosferici. Inoltre, nella costruzione di edifici nuovi, consentono la realizzazione di pareti esterne di spessore contenuto, ottenendo così un maggior spazio utile all’interno delle abitazioni.

I nostri servizi

Specializzati nel risparmio energetico

  1. verifica della trasmittanza termica delle pareti per scegliere la soluzione migliore dello spessore dell’isolante o verifica del capitolato;
  2. sopralluogo per la formulazione del preventivo di spesa;
  3. assistenza per le pratiche di eventuali detrazioni o bonus fiscali;
  4. esecuzione dei lavori conformemente alle Linee guida tecniche europee per Sistemi Isolanti a Cappotto e a quanto previsto dal Benestare Tecnico Europeo;
  5. rilascio dei certificati necessari per le pratiche di richiesta della detrazione fiscale;
  6. garanzia di qualità dei prodotti utilizzati rispondenti ai requisiti ETAG.

I materiali da noi applicati

Componenti di qualità Buiding Solution

Tutti i materiali che compongono il nostro sistema d’isolamento a cappotto sono certificati e fanno riferimento alle Normative Europee che ne regolamentano la posa:

  • ETAG 004 Linee guida tecniche europee per Sistemi Isolanti a Cappotto per esterni con intonaco;
  • ETAG 014 Linee guida tecniche europee per tasselli in materiale plastico per sistemi isolanti a cappotto.

I componenti di un sistema a cappotto sono di natura assai differente l’uno dall’altro. È dunque fondamentale che essi siano di elevata qualità e perfettamente integrabili tra loro, in modo da creare un’unità tecnologica duratura e idonea all’impiego cui è destinata.

L’importanza della nostra posa in opera

La posa in opera svolge un ruolo fondamentale nella qualità finale dell’isolamento Termico a cappotto. Il successo del nostro Sistema a Cappotto si basa su quattro colonne portanti:

  • L’esperienza
  • La qualità dei prodotti utilizzati
  • La qualità dell’applicazione grazie alla certificazione ICMQ
  • L’importanza del significato Sistema e delle Linee guida tecniche europee per Sistemi Isolanti a Cappotto per esterni con intonaco che determinano, durante la fase esecutiva, lo svolgimento dei seguenti controlli:
    A. correttezza di posa delle basi di partenza;
    B. rispetto dei tempi di attesa tra operazioni successive;
    C. correttezza dei sormonti dell’armatura;
    D. correttezza delle modalità esecutive dell’incollaggio, della rasatura e della finitura.

IMPORTANTE

In Italia, a differenza di altri paesi europei, non esiste ancora l’obbligo di formazione per chi posa il Sistema a Cappotto con la conseguenza che molti sono improvvisati. E’ buona norma verificare, oltre i prodotti certificati ed una progettazione accurata, che l’applicatore sia in grado di posare il Sistema a Cappotto a regola d’arte grazie anche a specifici attestati di qualifica professionale riconosciuti come ICMQ. Selezionare applicatori specializzati garantisce la qualità e la durata del Sistema.

Isolamento termico interno

Per isolare casa e quindi risparmiare energia, a volte non sempre è possibile intervenire dall’esterno, con il sistema d’isolamento a cappotto, e bisogna intervenire isolando la struttura dall’interno. Questo tipo di isolamento è il più economico tra gli interventi possibili, perché non necessita di ponteggi ed ha la caratteristica di essere flessibile, ossia, può essere adottato per ogni singolo appartamento o applicato solo a porzioni di pareti. Spesso tale intervento serve anche a migliorare singole porzioni di un’unità interessate da un cattivo confort o da fenomeni di condensa superficiale causa del proliferare del fenomeno delle cosiddette “muffe”.

Attenzione quindi alla condensa superficiale interna
Normalmente l’umidità interna viene smaltita per un massimo di un 6 % attraverso i vari componenti della struttura della casa; il resto deve essere eliminato aprendo le finestre oppure con il funzionamento di un impianto di ventilazione meccanico o meglio definito “VMC”.

Vai alla sezione MUFFA

E’ bene sapere

Grazie agli incentivi fiscali, molti sostituiscono i vecchi serramenti con nuovi e più performanti a tenuta stagna con vetri bassoemissivi, eliminando gli spifferi e ottenendo così una buona tenuta all’aria dell’immobile; ovviamente il ricambio dell’aria naturale non vi sarà e quindi bisognerà correggere tali abitudini avendo cura di aprire più spesso le finestre (sempre che non vi sia un impianto VMC).

Se questa operazione non viene fatta, l’umidità in casa comincerà ad alzarsi e andrà a condensare sulle superfici più fredde, come ad esempio sui cosiddetti ponti termici non risolti o in quelle aree, in particolare la camera da letto, mantenuta più fredda appositamente per renderla “più fresca” (più fresca nel senso di temperatura più bassa), ma non con aria fresca, una confusione questa molto diffusa. Si pensa dunque di dormire in una stanza fresca, ma in realtà l’aria presente nello specifico ambiente è vecchia ed esausta, ricordando che gli effetti più frequenti sulla salute dovuti alla presenza di umidità e di muffa in ambienti abitativi sono irritazioni delle vie respiratorie, degli occhi e della pelle, fino a bronchiti croniche, asma e malattie allergiche. Inoltre, umidità e muffa lasciano un cattivo odore e sono sospette di essere un veicolo di raffreddori. Le persone che soffrono di malattie specifiche corrono un rischio maggiore di sviluppare pericolose affezioni da muffe, come l’aspergillosi broncopolmonare allergica (ABPA) o un’infezione sistemica da funghi.

Esempio di quando condensa una qualsiasi superficie e in quali condizioni

  • Temperatura ambiente 20°C con il 65% di Umidità Relativa CONDENSA qualsiasi superficie ad una temperatura inferiore a 12.6 °C
  • Temperatura ambiente 20°C con il 50% di U.R. CONDENSA qualsiasi superficie ad una temp. inferiore a 9.6 °C
  • Temperatura ambiente 20°C con il 30% di U.R. CONDENSA qualsiasi superficie ad una temp. inferiore a 2.5 °C

Pertanto, il rischio muffa sorge sotto i 12,6° C (con il 65% di U.R.), sotto i 9,6° C (con il 50% di U.R.) e sotto i 2,5° C (con il 30% di U.R.), dunque le temperature superficiali delle pareti devono per forza essere mantenute più elevate per scongiurare il proliferare delle muffe. Si può avere formazione di muffa anche senza arrivare necessariamente a situazioni di condensa, benché la temperatura superficiale interna non scende mai fino al punto di rugiada: è la durata della situazione che è pericolosa. La condensa dipende inoltre dallo strato liminare, vedasi i mobili aderenti alle pareti , dalla temperatura esterna, dall’isolamento e dall’inerzia termica delle pareti e dei solai, ma è sempre la situazione di temperatura ed umidità interna che provoca il problema.

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